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Progettazione d’interni, appartamento buenos aires

Riorganizzare gli interni per ospitare una grande collezione di libri e opere d’arte con l’obiettivo di rendere quindi più armonico e accogliente lo spazio.
Progettazione d’interni, appartamento buenos aires

Quando si dice non buttare mai nulla. Se la memoria fa brutti scherzi poco male, siamo talmente abituati a circondarci di oggetti che ricordino il nostro passato da trovarci spesso nelle condizioni di dover dare una bella sistemata a casa.

L'appartamento Buenos Aires, situato in un edificio classico della borghesia milanese degli anni Venti, è abitato da uno scrittore collezionista. L'intervento di restyling si è reso necessario per riorganizzare in modo funzionale l'enorme quantitativo di libri e oggetti che non riuscivano a trovare collocazione nelle vecchie librerie obsolete.

Per ampliare gli spazi interni è stato necessario abbattere una parete della sala e ridefinire tutti gli ambienti. La collezione d'arte di gusto eclettico comprendeva quadri, sculture, manufatti e cimeli di diverse epoche e aree geografiche. 

Quasi una moderna Wunderkammer, camera delle meraviglie seicentesca dove si trovavano raccolte enciclopediche che mettevano insieme scienze, natura e arte. Nella sala sono state inserite delle nuove librerie di alluminio color bronzo di Dassi Arredamenti, intonate ai mobili decò. Il tavolino tra i divani è stato progettato da GFR Architettura e presenta al suo interno sei piastrelle di Gio Ponti. 

La parete principale è stata dipinta di rosso acceso (serie satin di Oikos) e su questa sono state posizionate opere del Novecento. In collaborazione con l'architetto, abbiamo cercato di creare un contrasto cromatico e stilistico con opere appartenenti a contesti artistici diversi: una scultura e un disegno di Giacomo Manzù, una edizione di Pablo Picasso, un'opera di Umberto Lilloni, un acquarello futurista e un olio di Bernardino Luino. 

Al centro della parete spicca la tela "Estinti" di Mario Schifano, opera che abbiamo proposto al cliente basandoci sulla sua passione per la preistoria, i dinosauri e l'arte figurativa storica. 

L'acrilico e smalto su tela, dipinto con veloci pennellate che invadono anche la superficie della cornice, fa parte di un ciclo di 34 pitture con fossili, dinosauri e animali preistorici che Schifano ha realizzato nel 1993 per la mostra "Reperti" tenutasi al Museo Civico di Chiusa.


Progetto architettonico: GFR Architettura, arch. Giovanna Franco Repellini 
Consulenza artistica: Vera Canevazzi 
Curatore biblioteca: Dario Maccari
Fotografie: Carola Merello
Anno: 2018
 

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